Tecnica di psicoterapia antropoanalisi
Agosto 1, 2008
Antropoanalisi, impostazione filosofica e tecnica di psicoterapia, basata sul concetto che l’uomo ha un’esistenza in quanto vive in una realtà ambientale all’interno del mondo. Con quest’ultimo termine l’antropoanalisi indica sia il mondo delle « cose » che ci stanno intorno, mondo fisico e materiale, sia il mondo interiore del « vissuto » con se stesso.
Ne consegue che la vita dell’uomo è il frutto della sua storia; questa è la chiave della conoscenza reciproca, di cui lo psicoterapeuta deve tener conto. Le dimensioni esistenziali sono, per questo motivo, solo individuali, non inseribili in categorie generali e precostituite. Secondo questa ottica il malato deve essere compreso in rapporto al tono del proprio umore, che indica come vive il proprio mondo; in rapporto alla velocità del suo tempo interiore psicologico; in rapporto alla espansività del comportamento ed in rapporto alla intersoggettività.
Quest’ultima dà la misura del « modo duale » di relazione, cioè di come la persona si colloca nei confronti dell’amore verso gli altri. L’antropoanalisi dà, quindi, un peso preminente al modo con cui il malato vive la propria esperienza nel proprio mondo, ma tende a sottovalutare sia la oggettività comune di certe forme patologiche, sia le esperienze psicologiche del profondo, suggerite dalla psicanalisi. La terapia si basa su un avvicinamento individuale tra malato e terapeuta, centrato sulla comprensione della medesima esperienza esistenziale dello « stare » ambedue nel mondo.

