Ansia e angoscia

Agosto 1, 2008

Ansia, vissuto sgradevole che si accompagna ad un evento pericoloso (psicologicamente) che si continua ad attendere senza sapere quando giungerà. Nell’ansia è implicita l’anticipazione di una paura indeterminata. Se la causa potenziale di pericolo manca oggettivamente si parla di ansia libera e fluttuante; quando una causa potenziale esiste, ma il timore è eccessivo e spropositato, si parla di ansia nevrotica. Nella nevrosi d’ansia quest’ultima si può esprimere attraverso sintomi psicomotori, vegetativi e psicologici. Questi ultimi sono: inquietudine soggettiva, apprensione, aspettativa, tensione incontrollata. In questa situazione i meccanismi di difesa appaiono generalmente poco efficaci. Il malato, infatti, prova un senso di oppressione toracica, di annichilimento, talora ha l’impressione di morire. L’ansia non ha un contenuto ideativo specifico, salvo che nelle psicosi, nelle fobie e nelle ipocondria. L’ansia è presente anche nella persona normale. In questo caso non rappresenta l’attesa di un evento probabile, ma di un fatto necessario che, tuttavia, sembra sfuggire alla programmazione serena dell’esistenza. Ne nasce un vissuto penoso che arresta per un momento l’evoluzione della personalità verso il futuro. Il disagio si esprime come un senso di perdita di tempo, di sciupio di energie. A questo punto se l’evento si verifica l’ansia diviene paura o scompare perché si riesce ad affrontarlo razionalmente. Se il fatto atteso e temuto riguarda l’interno del nostro corpo allora il dosaggio della possibilità di morte, della perdita del corpo e con esso del mondo diventa intollerabile. In questo caso è più esatto parlare di angoscia, anche se i due termini sono spesso usati come sinonimi

Angiospasmi retinici e spasmi arteria retinica

Luglio 31, 2008

Angiospasmi retinici, spasmi consistenti nella obliterazione totale o parziale di una arteria retinica. Possono essere causati da malattie infettive, croniche o acute, tuttavia la causa principale è l’ipertensione arteriosa. Se l’angiospasmo riguarda l’arteria centrale della retina, il sintomo è la drammatica, improvvisa abolizione della vista nell’occhio colpito e la prognosi è grave, poiché è quasi certa la impossibilità del recupero. Se lo spasmo riguarda una piccola arteria i sintomi possono essere modesti fenomeni luminosi nell’occhio colpito o transitori annebbiamenti visivi. La cura si riferisce logicamente alla malattia causale.
come si previene. La prevenzione riguarda la malattia che ha provocato lo spasmo e generalmente consiste in vaso dilatatori e sedativi generali.

E’ vietato usare il feed per usi non privati

Luglio 31, 2008

E’ vietato usare il feed per usi non privati -

Acqua minerale

Maggio 10, 2008

Le acque minerali possono essere definite acque sorgive naturali che, per le loro caratteristiche fisiche, fisico-chimiche e chimiche possiedono proprietà biologiche e farmacologiche tali da poter essere utilmente usate in terapia.

Una polla sorgiva di acqua minerale a San Pellegrino Terme. Appena scaturite dalla fonte queste acque possiedono notevoli qualità terapeutiche.
namismo, un’energia vitale che con il tra scorrere del tempo, cioè lasciandole invec chiare e trasportandole a distanza, esse mai mano perdono.
Le ragioni di questo fatto sono perfettamente note: uscendo dal sottosuolo a contatti con l’aria atmosferica, le acque modificane la loro temperatura, perdono i loro gas caratteristici, vengono ossidate dall’ossigeno dell’aria che fa precipitare in forma inattivi alcuni loro costituenti prima disciolti.

Il complesso di tutte queste alterazioni, che avvengono più o meno rapidamente e chi possono o meno essere visibili ad occhico nudo, viene chiamato metaplasia. È questo uno dei motivi per i quali tante vivamente si raccomanda di eseguire le cure termali nel luogo stesso di scaturigine delle acque, alle Terme, e non a domicilio o comunque in altri luoghi, con acque invecchiate e trasportate.

La costituzione chimica delle acque minerali è molto complessa, variabilissima: non esistono praticamente due acque assolutamente uguali. Oltre agli elementi contenuti in quantità predominante, cui si devono le principali loro azioni caratteristiche, esse sono costituite da numerose altre sostanze in quantità assai piccole, infinitesimali, anch’esse però non prive di importanza.

Con i moderni metodi di analisi, sono stati riscontrati in talune acque fino a sessanta e più elementi chimici diversi. E’ anche possibile riprodurre artificialmente, in laboratorio, acque di composizione chimica assolutamente identica a quella delle acque minerali naturali: le soluzioni artificiali così ottenute sono però ben lungi dal possedere le stesse proprietà delle corrispondenti acque minerali, cui non possono perciò assolutamente sostituirsi.

Alcune acque minerali sono di origine superficiale, e vengono chiamate vadose. Provengono dall’acqua piovana o derivata dallo scioglimento delle nevi, penetrata nel sottosuolo fino a una certa profondità, in generale non molto notevole, ed emergente di nuovo a una distanza maggiore o minore dopo essersi arricchita di sostanze minerali asportate dagli strati attraversati. Raramente queste acque hanno una temperatura superiore a 25-30° C.

Altre acque minerali hanno invece un’origine profonda, e sono dette vergini, o giovanili, o primitive: provengono da zone vulcaniche, e traggono la loro caratteristica elevata temperatura e la loro composizione chimica dalle profonde rocce in cui nascono.

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