Cancro o carcinoma un epitelioma maligno
Agosto 2, 2008
In medicina, dicesi cancro o carcinoma un epitelioma maligno, ma nell’uso volgare è passato ad indicare qualsiasi tipo di tumore maligno. Si tratta di proliferazioni eccentriche di cellule atipiche (neoplasie) che possono raggiungere dimensioni notevoli causando disturbi meccanici; si diffondono spesso per tutto l’organismo attraverso le vie linfatiche e sanguigne o per disseminazione, provocando l’insorgenza di altre colonie tumorali (metastasi); e inducono nell’organismo uno stato tossico capace di condurre a morte per rapida cachessia. Il cancro può insorgere in tutte le età ma è raro sotto i venti anni e si può considerare malattia propria dell’età matura; ne sono colpiti maschi e femmine di tutte le razze e di tutti i paesi. Conosciuto dagli antichi, è oggi considerato una delle più pericolose malattie per l’oscurità della sua eziologia e le difficoltà della cura; è stato attribuito volta a volta all’azione di microrganismi o virus, ad un disturbo trofico da cause irritative, alla presenza di elementi embrionali, all’azione di sostanze cosiddette cancerogene (catrame, paraffina, composti di arsenico, tabacco, raggi X, radio, raggi cosmici, ecc), a squilibri ormonici tra le varie ghiandole endocrine, ecc. La scienza moderna ha potuto soltanto indicare alcune cause predisponenti al male, senza averne ancora individuato la causa eziologica; ne discende la scarsa efficacia delle varie terapie proposte, salvo per i successi chirurgici su tumori precocemente scoperti. La lotta contro il cancro, condotta in tutti i paesi civili da appositi istituti specializzati, si giova di periodici controlli su tutta la popolazione allo scopo di consentire la diagnosi precoce del tumore che si è dimostrata a tutt’oggi la difesa più efficace contro la malattia.
Apudomi tumori benigni intestino bronchi
Agosto 2, 2008
Apudomi, tumori benigni, spesso multipli, insorgenti nell’intestino o nei bronchi, caratterizzati dalla capacità di secernere sostanze chimiche del gruppo delle amine. Si tratta di neoformazioni scoperte e descritte in epoca molto recente, di rarissima osservazione, a sintomatologia molto complessa e quindi di diagnosi molto ardua, curabile con asportazione chirurgica.
Angiosarcomi tumori maligni
Luglio 31, 2008
Gli Angiosarcomi sono tumori maligni (il termine sarcoma indica un tumore maligno insorto da un tessuto non epiteliale), presenti in tutti i distretti dell’organismo, piuttosto rari; nella loro crescita infiltrano, sostituiscono e distruggono l’organo in cui sono insorti; le loro sedi più comuni sono il cuore, il fegato, la tiroide, il mediastino, gli arti.
Provocano aumento di volume della parte, dolore, disturbi della funzione; la diagnosi esatta può esser fatta con un esame radiografico o con il prelievo di un loro frammento per esame al microscopio. In genere insorgono su malformazioni di tessuti vascolari sanguigni (e in tal caso si dovrebbe parlare di emangiosarcomi); più raramente da vasi linfatici, e in tal caso si parla di linfangiosarcomi: un esempio tipico di linfangiosarcoma è quello che compare nel cavo ascellare e nel braccio di donne che siano state sottoposte ad asportazione della mammella per cancro (ma l’evento è da considerare eccezionale).
Angiomatosi retinica tumori vascolari dell’occhio
Luglio 31, 2008
L’angiomatosi retinica è un’affezione che si presenta sotto forma di malformazioni dei vasi retinici, oppure sotto forma di veri e propri tumori vascolari dell’occhio. Entra nel quadro delle malattie sistematiche, essendo causata da una malformazione sopravvenuta durante la vita fetale. A volte si manifesta unicamente al livello della retina, mentre altre volte la malformazione è più generale e diffusa, specialmente a carico dell’encefalo. Le angiomatosi retiniche sono tutte malattie gravide di gravi conseguenze, sia per l’occhio che per lo stato generale, quando interessano il cervello.

