Intossicazione da punture di aracnidi
Agosto 2, 2008
Aracnidismo, intossicazione da punture di aracnidi, classe di artropodi i cui più noti rappresentanti sono i ragni, nonché gli scorpioni. I ragni sono tutti forniti d’un apparato secernente veleno per uccidere gli insetti e tossico anche per i vertebrati; si citano casi mortali nell’uomo. In Italia i ragni veramente velenosi per l’uomo sono la tarantola e la malmignatta.
Particolarmente pericolosa è questa ultima, un ragno di modeste dimensioni, ma con zampe molto lunghe; non fabbrica una vera ragnatela, ma tende fra le pietre ove nidifica, e il suolo, parecchi robusti fili che splendono sotto il sole. Nella sede della puntura si forma una macchia rossa o livida, dolente; seguono agitazione, senso d’angoscia, tremori, sudorazione, convulsioni o contratture dolorose negli arti, tutti fenomeni che scompaiono di solito in 3-5 giorni. Sono stati però segnalati anche casi mortali in bambini o in soggetti molto deboli. Localmente si applichi ammoniaca o una soluzione di permanganato potassico 0,1 - 0,2 per cento, oltre a compresse fredde.

