Polmone: Organo della respirazione
Agosto 5, 2008
Il Polmone e l’organo della respirazione, situato nella cavità toracica. Nell’uomo i polmoni sono due, destro e sinistro, e si dipartono dalle branche di biforcazione della trachea, formando due masse semiconiche che occupano i due emitoraci, destro e sinistro, separati nel mezzo dal mediastino, ed appoggiati in basso sul diaframma. Quello destro è formato da tre lobi, quello sinistro da due; entrambi sono coperti dalla membrana sierosa pleurica; sono nutriti ed innervati da tronchi specifici che penetrano nel loro parenchima, insieme ai vasi della piccola circolazione, all’altezza dell’ilo polmonare situato sulla faccia mediale di entrambi. Il loro volume varia da individuo a individuo; sono notevolmente elastici e di consistenza spugnosa.
Dalla biforcazione della trachea partono i bronchi che si suddividono in numerosissimi rami, assumendo progressivamente calibri sempre minori: le più piccole ramificazioni (bronchioli) terminano con delle dilatazioni multiple che costituiscono gli alveoli polmonari, dove avvengono gli scambi respiratori del sangue, circolante nella loro sottilissima parete. Il sangue, affluito dal ventricolo destro nei polmoni, si arricchisce dell’ossigeno contenuto nella aria inspirata e restituisce l’anidride carbonica, prodotto di rifiuto della vita cellulare, che viene espulsa mediante espirazione. I polmoni contengono sempre una certa quantità d’aria (circa 1200 cmc); la quantità di aria inspirata ed espirata normalmente è di circa 500 cmc; se l’inspirazione è forzata, è di circa 1600 cmc.
Neurolettici: Farmaci schizofrenia
Agosto 5, 2008
Neurolettici: - Farmaci che, pur abbassando il tono mentale, emozionale ed intellettivo, non provocano offuscamento della coscienza, come i sedativi classici. I Neurolettici sono particolarmente utili nella terapia della schizofrenia e nelle sindromi allucinatorie e deliranti.
Infermità mentale stato patologico
Agosto 3, 2008
Infermità mentale. - Nel diritto penale, è lo stato patologico che produce, in chi ne è affetto, la incapacità di intendere e di volere: cioè, incidendo sui processi intellettivi (rappresentazione, percezione, memoria, ragionamento, giudizio), impedisce al soggetto di conoscere, vagliare e soddisfare le esigenze della vita sociale ed individuale. Essa può essere totale o parziale. La prima esclude la imputabilità del reato all’agente, e quindi la punibilità dell’agente stesso. La seconda comporta una diminuzione della pena. Sono forme gravi di infermità mentale la demenza, l’idiozia, il cretinismo ecc.; forme leggere, derivanti dalla inefficacia dei poteri inibitori interni: la piromania, la cleptomania, ecc. Nell’ambito del diritto civile, l’infermità mentale è rilevante, in quanto importa l’incapacità a provvedere ai propri interessi giuridici ed economici. Secondo la gravità, essa dà luogo a due istituti diversi, entrambi diretti a supplire a tale deficienza, sebbene in grado diverso: l’interdizione e l’inabilitazione.
Infiammazione della grande arteria aortite
Agosto 1, 2008
Aortite, infiammazione della grande arteria, che nasce dal ventricolo sinistro del cuore e che porta il sangue arricchito di ossigeno alla circolazione periferica. Ne sono causa prevalentemente la sifilide (lesioni specifiche dovute a sifilide congenita colpiscono persino eccezionalmente i neonati) e, in percentuale minore, la malaria e la malattia reumatica; in altre circostanze l’origine intima non è facilmente accertabile e quindi eziologicamente è inclassificabile.
La lesione, interessante prevalentemente gli individui quarantenni, è spesso asintomatica e rilevabile solo all’esame radiografico, che mette in evidenza un allargamento della porzione ascendente dell’aorta con modesto ingrossamento del ventricolo sinistro. Più approfonditi esami come l’aortometria (radiografia delle dimensioni delle varie proiezioni dell’aorta), l’aortogramma (registrazione grafica delle pulsazioni aortiche), l’aortografia (esame previa introduzione di sostanze opache ai raggi X) rendono più concreta l’indagine. Nell’accertamento diagnostico si tiene conto dell’età del paziente, degli esami sierologici non sempre determinanti ai fini diagnostici e, in casi dubbi, del trattamento antiluetico di prova, che, d’altra parte, può essere scarsamente efficace ai fini del trattamento della lesione specifica. Compaiono, altre volte, sintomi soggettivi come costrizione e bruciore retrosternali, dolori alla spalla e al braccio sinistro, modificazioni respiratorie con mancamento di fiato.

