Sistema Osseo: formazioni scheletriche ossee
Agosto 5, 2008
Sistema Osseo: - Nell’uomo, il complesso delle formazioni scheletriche ossee che adempiono funzioni di sostegno, di protezione e di ricoprimento. è costituito da una parte assiale (testa e tronco) e dagli arti con le loro cinture (scapolare per l’arto superiore, pelvica per l’inferiore). Consta di 206 ossa distinte, a cui vanno aggiunte piccole ossa soprannumerarie del cranio e le sesamoide delle mani e dei piedi. Il sistema osseo, con le estremità della maggior parte dei suoi elementi, costituisce anche la parte fondamentale dell’apparato articolare. Le ossa sono coperte da una membrana connettivale (periostio), mentre i capi articolari sono coperti da una speciale cartilagine. Nell’interno delle ossa è poi contenuta una sostanza molle di colorito giallastro o rossastro che prende il nome di midollo osseo.
Radiologia: radiazioni elettromagnetiche
Agosto 5, 2008
Radiologia. - Genericamente, il termine indica la branca della fisica che studia la natura e le applicazioni delle radiazioni elettromagnetiche, soprattutto Raggi X e gamma. Specificamente, indica l’insieme dei procedimenti tecnici, mediante i quali si esaminano le masse opache, sfruttando le capacità penetrative dei Raggi X (o Rontgen). Le applicazioni più estese ed importanti della radiologia si hanno nel campo della medicina, ove essa è usata a scopo diagnostico e terapeutico; tuttavia, recentemente, la radiologia è stata applicata nel campo delle costruzioni meccaniche (ad esempio, per esaminare lo sfato interno di masse metalliche di notevole spessore, o la struttura di aerei, navi, ecc.) ed in altri campi. Schematicamente, un apparato per esame radiologico è costituito da un generatore di correnti ad alta tensione, da un generatore di raggi X e da vari dispositivi atti a facilitare la ricerca. L’esame radiologico può essere effettuato con due sistemi: la radioscopia, consistente nell’osservazione diretta del corpo in esame, interposto fra la sorgente dei raggi ed uno schermo fluoroscopico, costituito da un supporto su cui è steso un leggero strato di platinocianuro di bario o tungstato di calcio, o di altra sostanza avente la caratteristica di divenire fluorescente sotto l’azione dei raggi X. Nella radiografia, si impressiona una pellicola fotografica al bromuro d’argento. In ambedue i casi, la differente consistenza ed opacità ai raggi X delle varie zone del corpo osservate, danno luogo, sulla pellicola o sullo schermo, a zone di differente chiaro-scuro. Qualora la parte in esame non abbia sufficiente densità per intercettare i raggi X, si ricorre a particolari mezzi di contrasto radio-opachi.
Polmone: Organo della respirazione
Agosto 5, 2008
Il Polmone e l’organo della respirazione, situato nella cavità toracica. Nell’uomo i polmoni sono due, destro e sinistro, e si dipartono dalle branche di biforcazione della trachea, formando due masse semiconiche che occupano i due emitoraci, destro e sinistro, separati nel mezzo dal mediastino, ed appoggiati in basso sul diaframma. Quello destro è formato da tre lobi, quello sinistro da due; entrambi sono coperti dalla membrana sierosa pleurica; sono nutriti ed innervati da tronchi specifici che penetrano nel loro parenchima, insieme ai vasi della piccola circolazione, all’altezza dell’ilo polmonare situato sulla faccia mediale di entrambi. Il loro volume varia da individuo a individuo; sono notevolmente elastici e di consistenza spugnosa.
Dalla biforcazione della trachea partono i bronchi che si suddividono in numerosissimi rami, assumendo progressivamente calibri sempre minori: le più piccole ramificazioni (bronchioli) terminano con delle dilatazioni multiple che costituiscono gli alveoli polmonari, dove avvengono gli scambi respiratori del sangue, circolante nella loro sottilissima parete. Il sangue, affluito dal ventricolo destro nei polmoni, si arricchisce dell’ossigeno contenuto nella aria inspirata e restituisce l’anidride carbonica, prodotto di rifiuto della vita cellulare, che viene espulsa mediante espirazione. I polmoni contengono sempre una certa quantità d’aria (circa 1200 cmc); la quantità di aria inspirata ed espirata normalmente è di circa 500 cmc; se l’inspirazione è forzata, è di circa 1600 cmc.
Nevralgia: lesione irritativa di nervi sensitivi
Agosto 5, 2008
Nevralgia: - Dolore provocato da lesione irritativa di uno o più nervi sensitivi, caratterizzato per lo più da manifestazioni acutissime e violente. E’ presente in alcune malattie infettive, intossicazioni, postumi traumatici, eccetera. La terapia si giova dei comuni analgesici, sino all’oppio e derivati; per i casi ribelli è stata proposta la nevrectomia (asportazione chirurgica di un nervo o di un suo tratto). Tra le più diffuse sono le nevralgie del trigemino, del frenico, dello sciatico e dei nervi intercostali

