Acqua minerale
Maggio 10, 2008
Le acque minerali possono essere definite acque sorgive naturali che, per le loro caratteristiche fisiche, fisico-chimiche e chimiche possiedono proprietà biologiche e farmacologiche tali da poter essere utilmente usate in terapia.
Una polla sorgiva di acqua minerale a San Pellegrino Terme. Appena scaturite dalla fonte queste acque possiedono notevoli qualità terapeutiche.
namismo, un’energia vitale che con il tra scorrere del tempo, cioè lasciandole invec chiare e trasportandole a distanza, esse mai mano perdono.
Le ragioni di questo fatto sono perfettamente note: uscendo dal sottosuolo a contatti con l’aria atmosferica, le acque modificane la loro temperatura, perdono i loro gas caratteristici, vengono ossidate dall’ossigeno dell’aria che fa precipitare in forma inattivi alcuni loro costituenti prima disciolti.
Il complesso di tutte queste alterazioni, che avvengono più o meno rapidamente e chi possono o meno essere visibili ad occhico nudo, viene chiamato metaplasia. È questo uno dei motivi per i quali tante vivamente si raccomanda di eseguire le cure termali nel luogo stesso di scaturigine delle acque, alle Terme, e non a domicilio o comunque in altri luoghi, con acque invecchiate e trasportate.
La costituzione chimica delle acque minerali è molto complessa, variabilissima: non esistono praticamente due acque assolutamente uguali. Oltre agli elementi contenuti in quantità predominante, cui si devono le principali loro azioni caratteristiche, esse sono costituite da numerose altre sostanze in quantità assai piccole, infinitesimali, anch’esse però non prive di importanza.
Con i moderni metodi di analisi, sono stati riscontrati in talune acque fino a sessanta e più elementi chimici diversi. E’ anche possibile riprodurre artificialmente, in laboratorio, acque di composizione chimica assolutamente identica a quella delle acque minerali naturali: le soluzioni artificiali così ottenute sono però ben lungi dal possedere le stesse proprietà delle corrispondenti acque minerali, cui non possono perciò assolutamente sostituirsi.
Alcune acque minerali sono di origine superficiale, e vengono chiamate vadose. Provengono dall’acqua piovana o derivata dallo scioglimento delle nevi, penetrata nel sottosuolo fino a una certa profondità, in generale non molto notevole, ed emergente di nuovo a una distanza maggiore o minore dopo essersi arricchita di sostanze minerali asportate dagli strati attraversati. Raramente queste acque hanno una temperatura superiore a 25-30° C.
Altre acque minerali hanno invece un’origine profonda, e sono dette vergini, o giovanili, o primitive: provengono da zone vulcaniche, e traggono la loro caratteristica elevata temperatura e la loro composizione chimica dalle profonde rocce in cui nascono.
Cure termali preventive
Maggio 10, 2008
Le cure idrologiche e climatiche hanno nei confronti di numerosi disturbi e malattie una vera e preziosa azione preventiva, che esse esplicano modificando e correggendo stati costituzionali anormali e impedendo le recidive di molte infermità. Due esempi classici possono bastare a dimostrare l’esattezza di questa affermazione: quello del linfatismo e quello della calcolosi renale.
E ben noto l’aspetto dei bambini linfatici: grassi, flaccidi, torpidi gli uni; magri, nervosi, ipereccitabili gli altri. Se non adeguatamente curati, essi non solo avranno un’infanzia tormentata, ma anche nelle successive età della vita subiranno le conseguenze del loro anormale stato costituzionale, con disturbi assai vari, anche gravi: rinofaringiti e tonsilliti a ripetizione, asma bronchiale, eczemi, ecc. Adeguate cure idrologiche (salso-jodiche, o arsenicali-ferruginose, o solfuree) e climatiche (generalmente marine), che il medico curante sceglierà caso per caso tenendo conto delle particolarità dei singoli piccoli pazienti, sono in grado di determinare in questi una modificazione profonda e definitiva dello stato costituzionale anormale, in modo tale da metterli al riparo dagli altrimenti inevitabili malanni futuri.
Nella calcolosi renale il bere determinate acque minerali ha una preziosa azione favorente l’espulsione spontanea dei calcoli con l’urina: ma né questa felice evenienza né l’intervento chirurgico mettono i malati al riparo dalla possibilità di recidive, cioè dalla formazione di nuovi calcoli. Questo pericolo può però essere eliminato o per lo meno assai diminuito con periodiche cure preventive eseguite presso Terme dotate di acque capaci di esercitare una energica azione depurativa, di lavaggio dell’organismo, e nello stesso tempo anche di correggere i disturbi metabolici che stanno alla base della formazione di molti calcoli.
La vita è un bene prezioso
Maggio 7, 2008
Mentre le forze sociali e politiche di tutto il mondo sono protese a creare migliori condizioni esistenziali per le popolazioni dei Paesi sottosviluppati, si va assistendo a un fenomeno apparentemente illogico e inspiegabile: il pauroso aumento dei suicidi e dei tentati suicidi proprio nelle nazioni a maggior reddito come Svezia e Stati Uniti, con un’altissima punta di incidenza per la California. Secondo alcuni studiosi, tre sono le ragioni fondamentali di questo allarmante fenomeno: mancanza di affetto e di intimità, esasperato culto della giovinezza e conseguente disprezzo per la vecchiaia, incapacità nel confidare le proprie pene agli altri e difficoltà nel trovare chi sappia ascoltare e consigliare.
La corsa al consumismo e la sempre crescente smania di possesso, con il decadimento dei valori essenziali della famiglia, della vera amicizia, di un qualsiasi credo religioso, non fanno che determinare il senso dell’inutilità nelle persone anziane, soprattutto nel momento in cui sono costrette ad abbandonare la normale attività lavorativa e, con la pensione, entrano nella angosciosa fase di attesa della morte. Solo nella cerchia degli affetti familiari, nell’amicizia e nel coltivare particolari interessi culturali, hobbies, è possibile trovare una gratificazione e uno scopo che consentano di affrontare con serenità anche l’ultima fase della nostra vita, una fase che può essere ricca di gioia e di alti valori umani.
Diabete anziani
Maggio 7, 2008
Se è vero che nel giovane il costante riscontro di aumento del tasso di glucosio nel sangue e di comparsa di zucchero nelle urine è quasi sicuro indice di diabete, altrettanto non si può dire invece nell’anziano. Infatti, ben il 50 per cento dei soggetti oltre i 65 anni di età presenta questi sintomi senza essere ammalato: soprattutto l’iperglicemia può derivare da una parafisiologica diminuzione della tolleranza ai glucidi, connessa solamente con l’età. Già diverso si fa il discorso per la glicosuria, che però, se saltuaria, può essere interpretata sulla stessa base.
Il diverso valore interpretativo affidato a questi due esami ha quindi anche importanti e notevoli risvolti pratici: infatti, la terapia farmacologica o ormonale necessaria per il trattamento delle forme diabetiche diviene invece inutile e persino pericolosa nei casi di semplice intolleranza senile al glucosio.
E la stessa dieta prescritta nel primo caso può scompensare o danneggiare il metabolismo peraltro normale che si trova nel secondo gruppo di soggetti. Anche senza trattamento alcuno, inoltre, la forma senile non diabetica non evolve e non presenta le complicanze proprie del diabete. Di qui pertanto la necessità di un’ accurata diagnosi che tenga anche conto della tipica famigliarità della malattia diabetica.

